SOLIDUS
I Professionisti dell’Ospitalità Italiana
Fist - Federazione Italiana Settore
Turismo Qualità nel Turismo
Venezia 14 Aprile 2010

" I Professionisti dell'Ospitalità Italiana "
Verbale Assemblea elettiva SOLIDUS
14 aprile 2010 Venezia Westin Hotel Europa & Regina
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Presenti.
Franco Alzetta, presidente SOLIDUS
Renato Andreoletti, segretario SOLIDUS
Renzo Salmasi, ADA
Claudio Nobbio, ADA
Giorgio Fadda, AIBES
Margherita Zambuco, AIH
Laura Diana, AIH
Luciano Manunta, AIRA
Raffaello Speri, AMIRA
Mario Petrucci, AMIRA
Giacomo Rubini, AMIRA
Rosario Spatafora, FAIPA
Paolo Caldana, FIC
Egidio Rossi, FIC
Leo Bacherini, FIC
Federico Cavicchioli, UIPA
Sono assenti i rappresentanti di AIS.
Franco Alzetta esordisce sul tema del che fare per Solidus. Le associazioni devono impegnarsi maggiormente per dare visibilità a Solidus per dare maggiore forza alle associazioni.
Paolo Caldana rileva che mancano progetti comuni e la relativa comunicazione. Le associazioni lavorano solo per coltivare il proprio orticello. Caldana propone che tutte le riviste delle associazioni dedichino una pagina fissa a Solidus. Dobbiamo elaborare un progetto comune da proporre al ministero del Turismo. Bisogna battere il ferro perché è il momento giusto.
Luciano Manunta si chiede come mai poche persone facenti parte delle associazioni conosce Solidus. Rileva che esiste una grossa difficoltà a far collaborare tra di loro le associazioni. Bisogna partire dalla base per creare un movimento d’opinione a favore del turismo in Italia.
Margherita Zambuco rileva che Solidus non ha raggiunto gli obiettivi che si era prefissato. Informa che esiste un problema di sopravvivenza per AIH. Le governanti non sono riuscite ad aggregarsi su scala nazionale. Le governanti di Milano lavorano all’interno di AIRA. Il Sud non esiste. Solidus a sua volta non è riuscito ad aiutare AIH. Non ha inciso nel favorire la collaborazione tra le associazioni. Esiste una crisi dell’ospitalità nel Sud.
Rosario Spatafora analizza il malessere di alcune delle associazioni che non dimostrano sufficiente sensibilità. C’è un assenteismo nelle riunioni del Direttivo Solidus che non è giustificato. Così com’è, Solidus è sempre meno interessante. Ci sono associazioni economicamente più ricche di altre che si sono dimostrate troppo indifferenti. Le associazioni economicamente più deboli fanno fatica a sostenere l’onere di far parte di Solidus. Per FAIPA per esempio l’onere economico arriva a 1000/1200 euro l’anno tra la quota di partecipazione e il costo vivo per partecipare. O si prende coscienza dell’esistenza di questo problema o finirà che sarà meglio lasciar perdere. Solidus è anche un’occasione per tutti. Dà visibilità politica. Ci vuole un progetto federativo e sotto questo punto di vista Spatafora appoggia l’idea lanciata da Luciano Manunta nel precedente Direttivo di Solidus di dar vita a una Federazione. E’ un’idea da approfondire. Ci vuole comunque più equità finanziaria tra le associazioni.
Giacomo Rubini parte da una breve sintesi della storia di Solidus iniziata nel 1996, concretizzatasi nel 1998, ripartita nel 2001. Solidus va utilizzato come sponsor per l’attività delle associazioni sul territorio. Nello stesso tempo Rubini nota la difficoltà di far collaborare le associazioni tra di loro. Troppi egoismi reciproci. Ci vuole un maggiore sforzo comune.
Mario Petrucci rileva che sono le persone che fanno le associazioni. E’ una nostra responsabilità il fatto che non comunichiamo abbastanza l’esistenza di Solidus al nostro interno. Petrucci rivela che Alzetta come presidente di Solidus ha aiutato concretamente AMIRA per ottenere le migliori condizioni per affittare sale congressi e camere in occasione di una loro importante manifestazione a Milano. Petrucci rigistra che le associazioni non danno il giusto spazio, durante i loro congressi, ad Alzetta e ad Andreoletti affinché intervengano per spiegare chi e che cosa è Solidus. Le associazioni devono divulgare i verbali di Solidus a tutti gli associati. Bisogna costruire attorno a Solidus. Petrucci propone di rinnovare il consenso all’attuale presidenza. Giudica positivo il bilancio di Solidus. Petrucci critica esplicitamente AIS per la sua assenza prolungata dalla partecipazione ai direttivi di Solidus.
Giorgio Fadda stigmatizza il fatto che in queste riunioni si facciano troppi discorsi e si manifestino delusioni ripetute. Lui non è d’accordo con questo atteggiamento. Ritiene che far parte di Solidus sia un motivo di prestigio. Bisogna creare progetti per obiettivi concreti. Bisogna essere pragmatici anche per risolvere i problemi economici. Ci vogliono progetti didattici. Fadda propone l’idea di creare insieme alle altre associazioni un percorso formativo per la figura del maggiordomo, oggi molto ricercata dalle compagnie alberghiere. Fadda rileva inoltre che la sua stessa associazione è cresciuta laddove ci sono personaggi attivi e propositivi. Ciò vale anche per Solidus.
Spatafora interviene per far rilevare che la realtà alberghiera grosso modo può essere divisa in due. Il settore Food & Beverage (che è l’entità più ricca in termini di sponsor per le manifestazioni) e il settore Room Division (più povero).
Fadda completa il suo intervento auspicando che si lavori tutti insieme proprio come Solidus. Bisogna sviluppare un progetto formativo e didattico attraverso comitati di lavoro unitari.
Federico Cavicchioli spiega che il suo presidente nazionale, Federico Barbarossa, ha una visione critica di Solidus. All’opposto, UIPA Lombardia crede fermamente in Solidus e vuol rimanerci. Dobbiamo dar vita a un progetto Solidus per il 2010. Dedicheremo a Solidus una pagina fissa sulle News di UIPA Lombardia. Milano è a favore di Solidus.
Leo Bacherini spiega che ha ricevuto la delega dalla FIC per operare in Solidus come consigliere. Garantisce il suo massimo impegno personale.
Renato Andreoletti interviene facendo rilevare che sono le associazioni a essere responsabili di se stesse e di ciò che è o può essere Solidus. Solidus è un luogo di incontro, non è un’associazione. Non si sostituisce alla capacità delle singole associazioni di esistere e di svilupparsi. Nello stesso tempo Solidus può essere uno strumento formidabile di azione e promozione per le associazioni che sapranno utilizzarlo in quel senso. Sono le associazioni a garantire l’esistenza di Solidus, non il contrario. Solidus esiste finché le associazioni ci credono o almeno finché un numero sufficiente di associazioni ci crede. Non dobbiamo avere paura di selezionare al nostro interno chi non ci crede. AICR ha scelto di non farne più parte. L’onere finanziario era superiore al suo interesse a far parte di Solidus. E’ stata una decisione che va rispettata. Se altri la pensano nello stesso modo, hanno tutto il diritto di fare lo stesso. Chi resta però deve impegnarsi a dare un senso alla sua appartenenza a Solidus.
Claudio Nobbio rileva che Solidus è una scatola di lusso a disposizione delle associazioni. E’ importante la collaborazione tra le associazioni. Bisogna saper stare dietro ai cambiamenti. Solidus è una grande opportunità.
Renzo Salmasi rileva che Solidus può avere anche un ruolo di trascinamento per le associazioni.
Luciano Manunta interviene per porre una questione: c’è una scadenza, il rinnovo della presidenza e la volontà di non porre la propria candidatura da parte dell’attuale presidenza. Senza il ruolo coagulante di Alzetta e Andreoletti, Manunta si chiede se Solidus sarà in grado di sopravvivere. Ricorda inoltre che in un altro Direttivo era stato proposto di dar vita a un Congresso unitario di Solidus da organizzare in contemporanea con i congressi delle singole associazioni, da svolgere nello stesso luogo e nelle stesse date, al fine di creare un momento assembleare di grande portata con la presenza di migliaia di associati di tutte le associazioni. C’è inoltre il progetto di federazione avanzato da AIRA che ha creato però una certa confusione. La federazione nascerà in maniera autonoma rispetto a Solidus..
Alzetta rileva che sono state le associazioni maggiori a manifestare perplessità sulla possibilità di indire un Congresso Solidus unitario.
Andreoletti interviene a proposito del Progetto Turismo Italia che ha appena elaborato e che Alzetta ha inviato a tutte le asociazioni. E’ solo una bozza ma è un progetto assai ambizioso perché è solo sulla base dell’elaborazione di un progetto a tutto campo che si può pensare di arrivare a organizzare l’Assemblea Generale del Turismo Italiano. Su invito di Manunta, Andreoletti spiega in estrema sintesi il progetto (vedere allegato).
L’Assemblea elettiva di Solidus rileva che non ci sono candidati. Nessuna associazione intende candidarsi alla presidenza anche se tutte rinnovano esplicitamente la loro volontà di far parte di Solidus. L’Assemblea chiede perciò all’attuale Presidenza di proseguire il suo ruolo per un altro mandato triennale. Il voto e il consenso sono unanimi. Manunta dichiara il suo consenso anche alla luce del Progetto Turismo Italia che può aiutare concretamente a dare quell’impulso di cambiamento a Solidus e alle associazioni da lui sempre più auspicato. E’ convinto che anche Barbarossa sarà d’accordo con questa svolta. Alzetta e Andreoletti accettano per garantire la continuità dell’esperienza di Solidus ripromettendosi di dare le dimissioni anche prima della scadenza naturale del loro mandato se matureranno le condizioni per una nuova Presidenza. Alzetta spiega che nella sua più che quarantennale vita professionale non ha mai accettato più di due mandati consecutivi proprio per favore quello che deve essere un naturale ricambio di persone ai vertici di qualsiasi organismo elettivo, Andreoletti fa rilevare che nel suo caso siamo già a nove anni di impegno personale a favore di Solidus.
Andreoletti viene nominato anche Coordinatore del Comitato di lavoro Solidus per approfondire e sviluppare la bozza del Progetto Turismo Italia e per studiare i percorsi formativi (come quello sulla figura del maggiordomo) suggeriti da Fadda. Le associazioni si impegnano a fornire al più presto i nomi di coloro che faranno parte del Comitato. I primi sono quelli di Manunta e Fadda.
L’Assemblea elettiva di Solidus azzera nel contempo le nomine precedenti dei consiglieri facenti parte del Direttivo di Solidus e i delegati Regionali, a eccezione dei Presidenti delle associazioni, che ne sono membri effettivi di diritto. Le associazioni si impegnano a fornire nel più breve tempo possibile i nomi dei due consiglieri cui hanno diritto con l’auspicio, da parte di Alzetta, che almeno uno di questi risieda o lavori vicino a Milano per garantire l’operatività del Direttivo di Solidus.
Nella serata del 14 aprile, sempre presso il Westin Hotel Europa & Regina di Venezia, si è svolta la serata di gala per l’assegnazione dei riconoscimenti “Il professionista dell’Anno 2010” (vedere allegato). Alla serata hanno partecipato un centinaio di persone in rappresentanza delle associazioni oltre a giornalisti e personalità pubbliche. Sponsor della serata sono stati il Gruppo Pedersoli e The First Outsourcing. La serata si è svolta con intensità e partecipazione. Ringraziamo di cuore gli amici del Westin Hotel Europa & Regina di Venezia per la loro splendida collaborazione, professionalmente ineccepibile, ricca di calore umano. Uno splendido esempio di cultura dell’accoglienza e dell’ospitalità made in Italy!
Il Presidente di Solidus
Franco Alzetta
Il Segretario di Solidus
Renato Andreoletti
